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Con la guerra si era sviluppata una forte solidarietà sia con i soldati che con i civili. Quando i soldati partivano per la guerra si andava sulle linee ferroviarie per portare qualcosa, i soldati si affacciavano dai finestrini per salutare e alcuni di loro davano delle lettere da spedire alle loro famiglie. A scuola facevano scrivere le lettere ai soldati al fronte, per aiutarli moralmente, in modo che si sentissero meno soli. Allora non c'era molto da mangiare e spesso i bambini dividevano la loro colazione con i bambini che non l'avevano e alcune famiglie più ricche lasciavano dei piatti di minestra sulle finestre per i poveri. Molte famiglie accoglievano nelle proprie case gli ebrei, davano loro da bere e da mangiare.In questo modo, molti di loro si sono salvati. Quando sono arrivati gli americani, c'è stata la ritirata dei tedeschi, a piazza Vescovio, sulla via Nomentana e in tutto il quartiere hanno combattuto e ci sono stati molti morti. Con la fine della guerra tutto è tornato alla normalità.