Il 2° municipio ] [ Cenni storici ] Il quartiere al tempo dei nostri nonni ] Passeggiata nella storia ] Il quartiere Trieste-Salario dalle origini ad oggi ] L'evoluzione urbanistica nel XX secolo ] Mappa del sito ]


CENNI STORICI

Quattro sono le porte che, dalle mura Aureliane immettono nel 2° Municipio: Flaminia, Pinciana, Salaria, Nomentana.

La storia di queste porte ha origine nel terzo secolo (272 273 d. C.) quando l'imperatore Aureliano cinse l'intera città di un ampio giro di mura, per una lunghezza di 19 chilometri, con quindici porte.

Porta Flaminia, più nota come Porta del Popolo è stata negli ultimi cinquecento anni il massimo ingresso in città per chi veniva da nord seguendo la via Cassia e Flaminia.

Porta Pinciana dava accesso alla via Salaria antica, oggi in via Pinciana . E' una porta disadorna.

Porta Salaria è l'unica porta del recinto Aureliano ad essere stata demolita, per ben due volte, ed è stata definitivamente cancellata dalla storia nel 1927. Nel 1921 fu totalmente demolita e al suo posto, nacque piazza Fiume.

Porta Pia, nei pressi di Porta Nomentana (chiamata per molto tempo Porta S. Agnese), deve la sua fama moderna al noto fatto d'armi che, il 20 settembre 1870 ha dato all'Italia Roma capitale. La porta è una struttura fortificata, con un cortile interno. La parte interna è uno degli ultimi lavori di Michelangelo che la progettò nel 1560.

L'insediamento intensivo e l'urbanizzazione di questi quartieri del Municipio inizia ai primi del '900.
Con il piano edilizio del 1912, si salvarono le aree verdi di Villa Borghese, Villa Chigi, Villa Savoia e dei Monti Parioli.

Tra il 1908 e il 1926 fu costruito il quartiere Coppedè, il cui nome deriva dall'omonimo architetto fiorentino Gino Coppedè.

Tra via Nomentana e Corso Trieste si sviluppò un'edilizia fatta di palazzine borghesi, nascoste nel verde; più tardi fu realizzata viale Eritrea.

Gli anni '50 videro il grande boom edilizio soprattutto nella zona dei Parioli.

Si salvò Villa Ada che, con il piano del 1931 venne vincolata a parco privato in quanto residenza della famiglia reale.
Dal 1872 fino al 1957 Villa Ada subì numerosi "passaggi di proprietà" e frazionamenti fino al 1987 quando il Comune ha avviato lunghe e complesse procedure per l'esproprio.
Il Municipio 2° si potrebbe chiamare “la città delle ville”, grazie al notevole numero di giardini e ville su tutto il territorio del Municipio.
Esse sono: Villa Glori, Villa Ada, Villa Albani Torlonia, Villa Chigi, Villa Giulia, Villa Balestra, Villa Strohl-Fern, Villa Grazioli, Villa Poniatowsky, Villa Leopardi, Villa Borghese, Villa Paganini, Parco Virgiliano (più noto con il nome di Villa Nemorense).


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